CHIUSI – In attesa di conoscere il destino del centrale Andrea Di Marco la cui conferma ufficiale da parte della società non è ancora arrivata, e prima di conoscere il primo acquisto della stagione, per il quale il direttore sportivo Fabio Mechini e il Presidente Giammarco Bisogno stanno lavorando assiduamente, arriva la quinta conferma dopo Giannini, Braga, Romani e Scappaticcio. Si tratta del libero Filippo Pochini, perugino, classe ‘89 e 189 cm di altezza, titolare anche nella passata stagione che ha decretato la Emma Villas Vitt Chiusi come migliore squadra della serie B2 per l’en plein di trionfi. Pochini ha già disputato un campionato in B1 a Catania ed è felice di ripetere la sua esperienza a Chiusi, insieme ai compagni con i quali ha legato molto: “Sono felice di vestire ancora la maglia della Emma Villas perché è una società seria ed ambiziosa, e tutte le aspettative poste lo scorso anno, quando firmai il contratto biennale, sono state più che rispettate. La conferma formale è veramente soddisfacente per me, significa che qualcosa di buono in fin dei conti l’ho fatto, e spero di dare sempre di più. Ringrazio il Presidente Bisogno per il rinnovo e per l’opportunità di continuare a far parte di questa grande famiglia”. E che quella della passata stagione sia stata una grande famiglia lo si percepisce anche dalle parole successive del giocatore: “Ho legato con tutti i miei compagni, specialmente con Pasquini che già conoscevo da anni, con Romani e con Di Marco. Per non parlare di Bregliozzi, Santilli e Urbani, i miei compagni di viaggio tra Perugia e Chiusi. Con loro ogni tragitto è stata una commedia, ci siamo divertiti”. Filippo ripercorre poi le tappe principali della sua prima stagione a Chiusi e afferma: “E’ stata un’annata bellissima, che ovviamente porterò sempre con me con orgoglio. Le rimonte in Coppa Italia e nelle finali play-off sono state delle emozioni incredibili. L’obiettivo principale si è concretizzato con la promozione in B1, ma forse il ricordo più bello sarà per me quello delle Final Four, non solo per il risultato ottenuto, ma anche per l’evento di per sé organizzato in maniera eccellente e per la gente venuta al palazzetto. La finalissima è stata adrenalina pura, ci siamo giocati tutto in una partita, secca e difficile, e la reazione che abbiamo avuto dal terzo set in poi, quando in molti ci davano già per vinti, è stata straordinaria”.

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