Volendo trovare un detto popolare per descrivere l’atmosfera che si respira a poche ore dal debutto ufficiale della Emma Villas Vitt Chiusi nel campionato di serie B1 potrebbe essere: “la calma prima della tempesta”. Nella splendida isola sarda, che ha accolto i nostri leoni con una colonnina del mercurio da estate e oltre 30 gradi, si respira, infatti, la tipica aria da attesa di chi per il momento è tranquillo, ma che sa che ben presto dovrà ,usando un’altra frase cara questa volta alla cinematografia, scatenare l’inferno.  I ragazzi sono tranquilli, ridono e scherzano e il gruppo, da molti indicato come la vera leva per fare la differenza in un campionato difficile come quello di B1, sembra esserci tutto. Eppure l’argomento di chiacchierata, se non l’unico sicuramente il principale, è sempre e solo la pallavolo, alle volte la propria alle volte l’altrui e questa è forse la migliore conferma della consapevolezza di quello che si è venuti a fare in Sardegna. Leone capobranco, neanche a dirlo, è il capitano Mario Scappaticcio seguito e ascoltato dai suoi compagni, ma a differenza di quanto si vede in campo è anche forse il più sorridente e incline alla battuta. Non esistono vecchi e nuovi leoni, anche un occhio esperto avrebbe difficoltà nel capire chi ha giocato insieme lo scorso anno e chi no, tanto sembra essere così normale vedere i ragazzi insieme a tavola o nei vari spostamenti da un palazzetto all’altro e questo vale anche per l’ultimo arrivato Simone Spescha sul quale dire che si è amalgamato subito bene sarebbe usare un eufemismo. Insomma i gruppetti non esistono né tra vecchi compagni e nuovi né tanto meno tra giovani leoni e meno giovani; solo una voce è sempre ascoltata ed è legge nel senso buono del termine, quella del primo allenatore Romano Giannini e di tutto lo staff che cadenza in modo con attenzione il calendario giornaliero dei ragazzi con orari precisi ai quali è assolutamente vietato venire meno.

All’inizio parlavamo di clima tranquillo e sereno di attesa, ebbene sicuramente questa non è condizione di tutti. C’è, infatti, almeno una persona, nella spedizione sarda della Emma Villas Vitt Chiusi che sente l’arrivo del primo fischio arbitrale dell’anno in modo più intenso di tutti, ovvero il presidente Giammarco Bisogno. Se giocatori e staff hanno, infatti, il privilegio di vivere i momenti prima della partita da professionisti e quindi con emozione, ma anche con consapevolezza e voglia di fare bene il proprio lavoro, per il presidente Bisogno l’appuntamento potremmo dire è tutto di “pancia”. Non serve un occhio esperto per vedere quanta sia la voglia del presidente di arrivare all’ora della partita e vedere finalmente i propri ragazzi scendere in campo. Che dire? Benissimo così perchè la pallavolo è da sempre passione!

Insomma se la Emma Villas sia oppure no la supersquadra che tanti indicano, questo ancora non è dato saperlo e in fondo non si saprà fino all’ultima partita di campionato quando si andranno a tirare le somme, perchè vincere è sempre difficile e non si è neanche mai vista una squadra che ha vinto solo per i nomi dei suoi giocatori. Ma se questo dunque è poco importante è un altro l’aspetto sul quale cade l’attenzione ovvero la voglia palpabile di ogni singolo ragazzo di iniziare il cammino in serie B1. E allora che lo spettacolo abbia inizio e come sempre Forza Emma Villas.

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