Sta cercando di recuperare in fretta perché la sua preparazione atletica è stata bruscamente interrotta da un infortunio che lo ha tenuto fuori dalle competizioni per circa un mese. Per riuscirci può fare affidamento alle qualità che non mancano, il centrale Roberto Braga pronto a fare la sua parte: «Il gruppo c’è, l’amalgama si sta creando, direi che i presupposti sono buoni. Quello di Chiusi è un progetto che ho sposato con convinzione e che sta seguendo la sua strada, gli obiettivi sono chiari e vogliamo primeggiare, ma non è scontato vincere, siamo in buona compagnia e le squadre avversarie sono toste». L’atleta che ha dieci anni di serie A alle spalle descrive compiaciuto la nuova realtà sportiva in cui si trova oggi. «La società è all’avanguardia in tutti i campi, devo dire sinceramente che venendo da categorie superiori non me lo aspettavo e mi ha piacevolmente stupito. Le differenze ci sono, il livello tecnico medio è ovviamente più basso, ma la struttura organizzativa si avvicina molto a quello dei club di alto livello, secondo me ci sono poche squadre allestite in questa maniera. Va dato merito agli sponsor che ci credono molto, persone che sono partecipi delle vicende di squadra e che si soffermano a parlare spesso e volentieri con noi atleti dopo la partita».

A poche settimane dal trasferimento a Chiusi il giocatore di origine veneta descrive le impressioni ricevute. «Sto conoscendo l’ambiente, una città a misura d’uomo, la gente ti ferma per strada e ti riconosce, si vede che c’è interesse in quello che stiamo facendo, c’è un bel seguito e questo ci fa piacere.

 

Per quanto mi riguarda qui ho scelto di cominciare ad inserirmi nel mondo del lavoro ed avere delle prospettive diverse per il futuro e mi sto rendendo conto ora di cosa significa conciliare sport ed impegni lavorativi. Il settore immobiliare mi gratifica, sto conoscendo giorno dopo giorno l’attività in ogni suo aspetto».

 

Nato il 7 agosto 1984 ed alto 204 cm. Braga vanta nel suo palmares personale due promozioni dalla serie A2 alla A1, quella ottenuta a Verona nel 2005 e quella centrata a Città di Castello l’anno scorso.

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