Riuscire ad ingaggiare un giocatore che ha vestito nel recente passato la maglia della nazionale azzurra era davvero impensabile durante la scorsa estate per una matricola di serie B2, ma i leoni chiusini ci sono riusciti mostrando il loro progetto convincente. E la scelta dello schiacciatore Michele Grassano non ha avuto rimorsi: «Devo dire di essere stato accolto nel miglior modo possibile, dallo staff dirigenziale, dal presidente e dai compagni. La squadra, naturalmente è stata costruita per fare il salto nella categoria superiore o almeno provarci, da parte mia spero di poter essere un punto fondamentale del sestetto titolare ed aiutare i miei compagni a raggiungere più vittorie possibili sul campo». L’attaccante di origine pugliese ha accettato di giocare ad un livello più basso di quello a cui era abituato ma non nega di essere stato sorpreso ed impressionato dalla presente stagione. «Il campionato in sé si sta dimostrando molto più arduo di quando ce lo aspettassimo all’inizio. Ci sono squadre come la nostra che sono di un’altra categoria ed altre che continuano a rinforzarsi per puntare in alto. Noi, quindi, dobbiamo pensare solo alle nostre potenzialità, consapevoli della nostra forza e che molte squadre giocheranno alla morte contro di noi». Un passaggio che non si è rilevato poi così brusco come un esame superficiale potrebbe far pensare. «Le differenze rispetto alla serie A non sono poche, ma questo è normale. Tuttavia, mentre l’aspetto fisico degli atleti balza all’occhio, ci sono molti giocatori nella categoria con esperienza ad alto livello e che sanno giocare bene a pallavolo».

 

 

Nato il 22 maggio 1986 dopo un iniziale percorso di carriera sviluppato sul tacco dello Stivale, ha fatto il grande salto nella massima divisione approdando a Piacenza dove in un biennio ha vinto scudetto e supercoppa italiana, proseguendo poi con la maglia di Reggio Emilia (A2), Vibo Valentia (A1) e nuovamente Reggio Emilia (A2). Il palmares personale è arricchito dalla medaglia d’oro conquistata nel 2009 ai Giochi del Mediteranneo con la selezione italiana. Dotato di una fine tecnica, non è un atleta molto appariscente ma altresì risulta assai concreto.

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