Il Presidente Bisogno: “Condizione essenziale è avere una grande concentrazione e una grande semplicità di gioco quando si scende in campo. ”

Presidente Bisogno, mancano tre match alla conclusione della Regular Season e la Emma Villas dista tre punti dalla terzultima e un punto dalla penultima. Cosa ci aspettiamo dai prossimi match?

“Possiamo vedere ciò che c’è di positivo. Sappiamo tutti quale fosse il nostro destino qualche settimana fa, complice un girone di andato molto al di sotto delle aspettative. Ora dobbiamo dire che questa situazione ad un punto da Taranto e a tre da Padova è sicuramente una situazione aperta a più di un finale. In più abbiamo una partita in più da giocare. Rimane il rammarico di queste ultime due partite, contro Modena e contro Taranto, in cui potevamo ottenere qualcosa in più. Quella di sabato contro Taranto era una di quelle occasioni che accadono poche volte e che ti possono cambiare i destini di una stagione sfortunata, di una società e di un progetto sportivo oggetto di tanta dedizione. Quando in estate abbiamo acquisito questo titolo voleva essere il primo mattone per la costruzione di un percorso di crescita e di sviluppo per la pallavolo in Toscana e a Siena.

Ora serve avere, soprattutto da parte dei giocatori e dallo staff, una grande uniformità di pensiero. Servirà uno spirito competitivo e battagliero visto il livello delle squadre che dovremmo affrontare. Altrimenti diventerà una impresa titanica.”

 

Le prossime due partite sono contro Civitanova, questo sabato, e Verona, domenica prossima. Può essere un vantaggio giocarle in casa?

“Questo è un tema molto caldo. A parer mio sabato, a Taranto, quel punto in più lo ha fatto il pubblico che ha sostenuto la squadra in maniera eccezionale come è giusto che faccia un pubblico padrone di casa. Sono un appassionato di calcio quindi non mi stupisco se il pubblico fischia o tifa contro. La tifoseria tarantina ha fatto il proprio tifo in maniera corretta, calorosa come sa essere una tifoseria del Sud Italia. Faccio a loro i miei complimenti. Vorrei che anche per noi in queste due partite il pubblico possa essere un’arma utile per sostenere nei momenti critici la squadra. Questa è un po’ la prova del nove. Dobbiamo supportare ora la nostra squadra perché questo è il momento in cui chi ama questo progetto deve far sentire la propria voce.”

 

Da qui la decisione di avere al botteghino dei prezzi competitivi per un match come quello contro la Lube.

“Sicuramente. Lo abbiamo fatto per incentivare l’afflusso di pubblico vista la fortuna di avere capienza ampia al PalaEstra. Il pubblico può essere veramente di grande aiuto.

Sotto il profilo tecnico dovremmo gestire attentamente ogni momento della partita. Non si inventa nulla, cercare la semplicità in momenti in cui la complicazione è un rischio troppo elevato da affrontare. Abbiamo dimostrato di saper e poter mettere in difficoltà anche squadre di prima fascia.

Quello che ritengo essere una condizione essenziale è avere una grande concentrazione e una grande semplicità di gioco quando si scende in campo. Oltre a possedere l’elevata  determinazione che serve di fronte a giocatori come Zaytsev, De Cecco, Nikolov etc.

Non dobbiamo abbatterci per quello che è successo sabato. Prendiamo il positivo di quel punto che ci fa sentire ancora vivi e in piena corsa per la lotta salvezza. La squadra c’è, lo staff tecnico ha dimostrato grande capacità in questa fase e di avere tutti le condizioni per fare bene.”

 

Il desiderio è quello di arrivare a Monza con la salvezza in tasca? Monza rievoca brutti ricordi nella prima avventura in SuperLega della Emma Villas perché ne sancì la retrocessione.

“Dobbiamo andare contro la cabala e la superstizione. Andare a Monza come ultima spiaggia dove si decide l’in o out dal campionato sarebbe molto faticoso però sono convinto che possiamo fare bene queste due gare in casa. Non credo che Padova e Taranto abbiano più spazio di manovra di noi nel fare punti anche se sono in vantaggio in classifica. Dobbiamo crederci e affrontare le prossime partite con umiltà, semplicità e tanto lavoro. Serve grande convinzione e coraggio, serve una squadra coraggiosa come il recupero di Bonami nel quarto set, quella dovrà essere l’immagine che ispirerà le nostre prossime tre partite.”

 

 

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