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Michele Fedrizzi

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Michele Fedrizzi

Altezza
n/a
Squadra
Emma Villas Siena
Ruolo
Schiacciatore

LA CARRIERA

Nasce pallavolisticamente nelle giovanili della sua città, Trento, salendo ben presto dalla C alla B1 ed esordendo il 15 novembre 2009 con la prima squadra in SuperLega. Nel 2008 vince il torneo internazionale 8 Nazioni con la Nazionale Pre-Juniores e sempre con i colori trentini si aggiudica la Coppa Italia e la Champions League nel 2010, poi, nel 2011, aggiunge al suo palmares la Junior League (Under 20).

Gli anni seguenti sono con il Club Italia e  a Verona dove è allenato da coach Bagnoli. Torna a Trento nel 2013 dove conquista lo scudetto la stagione successiva. Il 2015 è un anno importante per Fedrizzi: la stessa estate dello scudetto prende parte alle Final Six di World League a Mar de Plata in Argentina con la Nazionale Seniores di coach Berruto in cui si guadagna la medaglia di bronzo maturando un’esperienza che gli apre le porte alle stagioni successive. La possibilità di una seconda occasione con la Nazionale è arrivata anche quest’anno, quando il suo nome è entrato a fare parte della prima lista delle convocazioni per la Fase Intercontinentale degli azzurri di ct Blengini. Nel 2015-2016 passa a Molfetta e poi l’ultimo anno a Padova.

Ma la stagione 2017/2018 è uno degli anni più belli per lo schiacciatore trentino: la nascita in estate della piccola Ludovica, avuta dalla compagna Bruna, e la splendida vittoria in Gara 3 di PlayOff al PalaEstra che ha segnato la storia della Emma Villas Siena con la conquista della promozione nella massima serie.

Michele Fedrizzi è cresciuto di partita in partita collezionando punti su punti e percentuali invidiabili che, solo nella fase playoff, sfiorano la media del 50% di potenziale offensivo.

Micidiale la sua battuta, 132 i servizi di cui 22 ace e un totale di 118 punti con una media di 4 punti a set nelle ultime 8 partite.

 

Sono molto felice, ho conseguito il mio obiettivo principale che era quello di poter dare il mio contributo per portare questa società per la prima volta in SuperLega, il fatto di esserci riuscito e rimanere un altro anno qui non può essere che motivo di orgoglio. Non vedo l’ora di ricominciare.